Corso Qi Gong Salute del Centro Yoga Om di Bologna, donna in abiti chiari pratica all’aperto al tramonto con movimenti armoniosi tra natura e respiro

Corso Qi Gong & Salute a Bologna | Centro Yoga Om

L’arte dell’equilibrio tra Cielo, Terra ed esseri umani

Pratiche per il benessere fisico e la prevenzione, in armonia con le stagioni

Il Qi Gong, arte del respiro e del lavoro con l’energia, è un’antica disciplina cinese di origine taoista, praticata per preservare la salute e favorire la pace interiore.

Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, l’essere umano vive in costante relazione tra la Terra e il Cielo, in armonia con i ritmi della natura e con tutto ciò che lo circonda. Corpo, mente-cuore e respiro sono continuamente in contatto e in scambio con l’ambiente. Quando questo sistema è equilibrato, l’energia fluisce liberamente; quando, invece, si creano blocchi o ristagni, l’armonia si interrompe e possono comparire disturbi e malesseri.

Per mantenere l’equilibrio, il corpo dovrebbe seguire i cicli naturali e il movimento del Qi. Ogni stagione corrisponde a una diversa fase energetica e coinvolge specifici organi, funzioni fisiologiche, emozioni e modalità di conservazione o di espansione dell’energia vitale.

La primavera, associata al fegato, è il momento della crescita e del rinnovamento: il Qi aumenta e si espande. In estate si diffonde verso l’esterno, il cuore diventa predominante e le funzioni vitali raggiungono la loro massima espressione. Con l’autunno, collegato ai polmoni, l’energia comincia a raccogliersi e a rientrare verso l’interno. È la stagione della raccolta e della preparazione, durante la quale si conservano le forze necessarie ad affrontare l’inverno. In quest’ultima fase il Qi viene custodito nei reni, sede dell’energia vitale originaria. È quindi il periodo del riposo e della quiete, indispensabile per arrivare rinnovati alla primavera successiva.

Seguire il ritmo delle stagioni significa prestare attenzione all’alimentazione, rispettare il naturale alternarsi del sonno e della veglia e ritagliarsi momenti di calma. In questo percorso, la pratica del Qi Gong può aiutare a ristabilire un rapporto più consapevole con il corpo e con il proprio mondo interiore.

L’integrazione tra i cicli stagionali e la salute dell’essere umano è uno dei principi fondamentali della Medicina Tradizionale Cinese. Le stagioni, infatti, non sono soltanto fenomeni astronomici, ma rappresentano anche fasi energetiche che si manifestano dentro ogni essere vivente. Assecondarle permette di vivere in modo più equilibrato e consapevole.

Se vi sentite ansiosi, stressati, nervosi o continuamente affaticati, oppure se avvertite un’insoddisfazione che nemmeno le pause e le vacanze riescono ad alleviare, il Qi Gong medico taoista può offrirvi uno spazio per rallentare e allontanarvi, anche solo per pochi istanti, dai pensieri e dalle preoccupazioni quotidiane.

Come insegna spesso il nostro maestro, il professor Li Xiaoming, concedersi anche pochi secondi di completo distacco dalla quotidianità può giovare al benessere della persona nella sua interezza.

La pratica del Qi Gong favorisce una maggiore consapevolezza di sé e può contribuire a sostenere l’equilibrio emotivo, la qualità del sonno e il tono dell’umore. Attraverso movimenti dolci e consapevoli, aiuta inoltre a mantenere la mobilità articolare, la flessibilità, la coordinazione e l’equilibrio, oltre a ridurre la percezione dello stress e della tensione.

Può essere un valido supporto anche durante la premenopausa, la menopausa e la postmenopausa, nonché nei disturbi legati alla sfera femminile. In presenza di dolore cronico o di alterazioni della pressione arteriosa, può affiancare il percorso indicato dal medico.

Respirazione, movimento e ascolto interiore diventano così strumenti per ritrovare calma e presenza. Fermarsi, anche solo per pochi minuti, permette di ascoltare il corpo, alleggerire la mente e ristabilire un contatto più profondo con sé stessi.

Simonetta Donati

✧ Il corso Qi Gong & Salute si svolge nella nostra sede a Bologna ogni martedì dalle 11:15 alle 12:15

Una disciplina millenaria per coltivare vitalità, benessere e ascolto profondo del corpo. La prima lezione è gratuita.

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Simonetta Donati

Counseling Qi gong

Simonetta Donati, laureata a Filosofia con tesi in psicologia all’Università di Bologna, esperta in Scienze sociali e umane, è stata allieva del M.o Pro. Li Xiao Ming dal 1993 al 2019 presso la Beijing University of Chinese Medicine e Pharmacology di Pechino, specializzandosi in Qigong Salutistico Taoista tradizionale cinese. Esperta in Diagnostica, Agopunti, Tuina, Tuina Pediatrico, Fitoterapia, è docente di Qigong per la Scuola di formazione diffusa F.I.M.I. (Federazione Italiana Medicine Integrate) e Counselor professionista AICIS – Bologna.
Tiene corsi per il sostegno del personale sanitario e in collaborazioni con medici esperti insegna tecniche specifiche a pazienti oncologici e diabetici.

 

Qi Gong & Salute — il programma dell’anno

Secondo gli insegnamenti del M.o Li Xiaoming — a cura di Simonetta Donati

Autunno

Già dalla prima settimana di agosto, secondo il calendario lunisolare cinese, entriamo nella stagione della raccolta, periodo in cui gli esseri viventi iniziano a concentrare il Qi verso l’interno. In questa fase si verifica un’inversione: se in estate l’energia si muove dall’interno verso l’esterno, crescendo ed espandendosi, in autunno la tendenza cambia e il flusso si dirige verso i cinque organi e i sei visceri. A conferma di ciò, dal punto di vista della fisiologia energetica, il polso di una persona sana diventa più profondo rispetto a quello osservato in primavera o estate. Ciò accade perché il sangue e le energie corporee seguono i ritmi dei flussi naturali.

Tra le emozioni legate a questa stagione, dominata dal polmone, vi è la tristezza. Essa può manifestarsi come il sentimento naturale che segue la perdita di una persona cara, oppure come una capacità di adattamento al dolore: in quest’ultimo caso, l’afflizione viene sostituita da un’emozione più intima, nutrita dal ricordo di grandi affetti, che fornisce la forza per donare nuovamente la propria affettività agli altri. Al polmone è associato l’intestino crasso, che simbolicamente invita a “stare all’erta” in vista della trasformazione. Quest’ultimo protegge l’organo respiratorio assorbendo i primi effetti delle tensioni emotive, specialmente quelle legate al dolore profondo. In autunno lo yang cala, trovando piena espressione nel tramonto e nell’equinozio. È il momento di raccogliere i frutti della propria condotta civile e morale, osservando le cose con freddo distacco e equilibrata fermezza per affinare l’introspezione. Solo così i giudizi su fatti ed eventi risulteranno ponderati e obiettivi.

In sintesi, durante questa stagione dobbiamo raccogliere, trattenere e costruire i granai per l’inverno; l’essere umano deve custodire e difendere la propria essenza, ovvero le energie originarie. Lì si genera lo yao, il medicamento capace di mantenerci in salute. Laozi, con un carattere molto antico, lo ha definito zì jiā shuǐ — l’acqua di casa propria — chiarendo che la medicina risiede dentro di noi.

Inverno

La teoria della Medicina Tradizionale Cinese Taoista insegna che l’inverno è la stagione della conservazione, del ritorno all’essenziale, della vita che si ritira verso il centro per proteggere il proprio seme più prezioso. È la stagione dell’Acqua, dei Reni, della memoria profonda del corpo e della mente-cuore. L’estate espande, disperde e consuma; mostra, illumina e porta verso l’esterno. L’inverno, invece, raccoglie, preserva e protegge. Questo è il ritmo naturale del Cosmo.

Eppure oggi, sempre più spesso, chiediamo al corpo di continuare a funzionare come se le stagioni non esistessero. Ci ostiniamo a vivere in una condizione di continua sovraesposizione, consumando rapidamente ogni riserva. I segnali di questo progressivo indebolimento, che può condurre a un invecchiamento precoce, sono i sintomi e le fragilità stagionali: raffreddori ricorrenti, stanchezza cronica, dolori articolari, insonnia, crisi di panico, paure e un sistema immunitario vulnerabile. Per interrompere questa pericolosa china discendente e tutelare la nostra salute psicofisica, i saggi taoisti ci ricordano l’importanza di riconoscere i ritmi lenti e quieti dell’inverno, accordarci alla sua danza e lavorare silenziosamente all’accrescimento e alla conservazione della nostra energia vitale originaria. Nella Medicina Tradizionale Cinese, ogni stagione è associata a un Movimento.

L’inverno appartiene al Movimento Acqua, che governa i Reni (Shen) e la Vescica Urinaria, il viscere accoppiato. L’Acqua custodisce il Jing: l’Essenza vitale che riceviamo alla nascita e che consumiamo nel corso della nostra esistenza. L’inverno ci offre l’opportunità di non disperdere questa preziosa riserva e, quando possibile, di nutrirla e accrescerla. Quando il Jing è stabile e abbondante, il sistema immunitario è forte, le ossa sono solide, la mente è equilibrata e la volontà — lo Zhi, sentimento-emozione associato ai Reni — è radicata. Quando, invece, il Jing si indebolisce, il freddo sembra penetrare nelle ossa; ci ammaliamo più spesso e diventiamo emotivamente fragili, insicuri, spaventati e profondamente esausti.

Prendersi cura di sé durante l’inverno significa, prima di tutto, smettere di disperdere energia e imparare ad allinearsi ai ritmi della stagione, anche attraverso la pratica di esercizi di Qi Gong appropriati.

Simonetta Donati

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