Surya

Centro per la rieducazione naturale della vista

Le fonti

Il Centro Surya, sorto a Bologna nel 1983,  affronta i problemi della percezione visiva partendo dal presupposto che ogni fenomeno sensoriale è un complesso meccanismo dove le dinamiche mentali si intrecciano a quelle emotive e fisiche.

L’approccio, pur essendo necessariamente multidisciplinare, privilegia comunque due scuole di pensiero che, anche se molto lontane nel tempo e nello spazio, si integrano e sostengono a vicenda.

La prima si basa sull’esperienza dell’oculista e scienziato americano W. H Bates, promotore agli inizi del ‘900 di un geniale sistema di esercizi per la rieducazione naturale della vista. Questo metodo, che ha dato risultati eccellenti, ha incontrato adesioni e sostegno da parte di personaggi come A. Huxley, Papini, J. dos Passos.

Il metodo Bates è stato divulgato, sviluppato ed approfondito in tutto il mondo. Durante la seconda guerra mondiale fu utilizzato dall’esercito americano per migliorare la vista dei propri soldati, e successivamente per la riabilitazione dei reduci. Attualmente è molto diffuso negli USA, dove lo si ritrova integrato nei metodi della Behaviural Optometry, una corrente dell’optometria che considera la visione come qualcosa di inscindibile dal comportamento.

L’altra scuola di pensiero a cui fa riferimento il metodo Surya è quella dell’India antica, che con la sua naturale propensione per una conoscenza interiore e profonda degli aspetti energetici comporta una fisiologia ed anatomia della vista del tutto particolari, come particolari sono le considerazioni di carattere pratico che ne derivano.
In questa direzione è sorta quasi 50 anni fa, ad opera del Dr R. S. Agarwal, la School for perfect eyesight, con sede a Pondicherry, nell’India del sud. Fa parte delle attività dello Sri Aurobindo Ashram, ed accoglie centinaia di persone tutti i giorni.

Con il passare degli anni, altre discipline si sono rivelate un aiuto e un complemento prezioso.  Tra queste, il Vision Gym di Paul Dennison, una formula educativa incentrata sull’integrazione degli emisferi cerebrali per una migliore percezione, nella quale convergono teorie ed esperienze di J. Piaget, M. Montessori,  il lavoro sul movimento di F. M. Alexander e M. Feldenkrais, l’acupressione dello Jin Shin Jitsu, la kinesiologia di J. Thie.

Altro importante riferimento è l’esperienza di Martin Brofman,  psicologo e teologo che dopo essere guarito contemporaneamente da un tumore e da una forte miopia, indagò le relazioni tra sintomi patologici e stati di coscienza, mettendo a punto il Sistema Corpo-Specchio, una sintesi di tecniche, filosofie orientali e pensiero positivo.

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