La tecnica dell’Attivazione Psichica

Gli stati d’animo negativi portano ad uno squilibrio che a livello energetico si manifestano come oscurità intorno alla coscienza. Questa situazione di coscienza, offuscata ed avvolta dall’oscurità, fa perdere la normale capacità di percezione che dovrebbe caratterizzare un vissuto di serenità, e crea anche un impedimento nella ricezione delle forze pure dei pianeti.

Il Maestro indiano Baba Bedi ha elaborato una pratica definita “Attivazione psichica” (”psichica” nel senso di “ animica”), durante la quale si emana luce verso la persona che si vuole aiutare, rimuovendo questa oscurità e attivando la comunicazione tra la sensibilità psichica, (la sensibilità psichica è uno dei poteri del terzo occhio), della persona stessa e la sua coscienza, in modo che quest’ultima abbia la possibilità di una percezione e ricezione più chiara e totale.

L’attivazione psichica andrebbe idealmente fatta per cinque volte di seguito prima di poter integrare la nuova condizione, tuttavia quando l’attivazione viene iniziata in una pratica di gruppo, o sperimentata a coppie, vi è la possibilità di continuare il processo del risveglio del terzo occhio anche con un lavoro autonomo di attivazione portato avanti per 11 minuti al giorno per almeno un mese lunare:

Pratica di Attivazione del Terzo Occhio (da soli)

Inspirare a sinistra ed espirare nella torsione del capo a destra per 3 minuti.

Esercizio della tartaruga: inspirare piegando il capo in avanti con le spalle giù, espirare con il capo indietro e le spalle che si sollevano fino alle orecchie, per 3 minuti

Kechari mudra, la lingua spinge sul palato molle e poi rimane ferma mentre ci si concentra nel punto di contatto per 2 minuti. (se si riesce a convergere gli occhi verso il punto tra le sopracciglia anche per brevi momenti l’azione è potenziata)

Si ripete mentalmente la formula “attivazione psichica” o se si preferisce “risveglio del terzo occhio” e si contempla lo spazio davanti agli occhi chiusi per 3 minuti, (si può anche prender nota dei colori o simboli che emergono liberamente, o si po’ anche usare la contemplazione dello spazio davanti agli occhi per avere risposte o ispirazioni ).Qualunque sia il risultato immediato la pratica aiuta ad eliminare la negatività attorno alla coscienza e ci rende più calmi e ricettivi, possiamo anche emanare la luce con delicatezza sul terzo occhio di chiunque sentiamo possa aver bisogno di aiuto, non tarderemo ad avere a volte inaspettate conferme della sua efficacia. Essendo il terzo occhio un organo della Luce non può essere usato per mandare negatività a qualcuno, né per comprendere o fare cose che non siano in armonia con il Grande Disegno.

Pratica di Attivazione del Terzo Occhio (in due)

Prima ci si armonizza ascoltando come emanano e ricevono le mani. Poi uno dei due dichiara “attivazione psichica di ….nome dell’altro” e comincia a mandare un raggio di luce al centro della fronte dell’altro. Chi riceve guarda lo schermo davanti agli occhi chiusi. Poi i ruoli si invertono. Alla fine si condividono sensazioni ed esperienze.

Pratica di Attivazione del Terzo Occhio (in cerchio)

Si forma il cerchio unendo le mani. Si dichiara con la voce l’intenzione “rilassamento aquariano per l’attivazione psichica” si apre la sommità del capo per ricevere l’energia che è stata chiamata, si ascolta il corpo e ciascuno nomina la parte che sente in primo piano.

Ogni sensazione, se ascoltata con tutto il cuore, e senza giudizio, ci permette di liberare le energie bloccate nell’area in cui si manifesta e ci porta gradualmente a sperimentare il “silenzio del corpo” : è il questa condizione che iniziamo a percepire sensazioni più sottili che riguardano il corpo di energia, (come espansione, verticalità, luci nello schermo davanti agli occhi) e arriviamo allo stato meditativo. Il rilassamento acquariano praticato collettivamente funziona quando il cerchio che si crea diventa un “corpo unico” in cui ciascuno esprimerà la propria sensazione e ascolterà quella espressa dagli altri nel suo risuonare nel proprio corpo, fino a che, esaurite le sensazioni fisiche, si manifesteranno sensazioni più sottili, emozioni ed immagini o colori davanti al terzo occhio.

di Marisa Giorgini

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