8 DICEMBRE

LA PURA RICETTIVITÀ DELL’ ANIMA
CHE FA NASCERE LA LUCE

L’8 dicembre, la festa dell’Immacolata concezione, celebra il fatto che anche Maria, come succederà per suo figlio, nasce per intervento divino: lo Spirito entra in sua madre, S. Anna. Dopo nove mesi vi sarà la nascita di Maria, l’8 settembre, che ribadisce con quel numero 8 il riferimento ad un principio che permette di far comunicare due dimensioni: non è forse Maria chiamata “Ianua Coeli”, la porta del Cielo?
Mi incuriosisce un ricordo, anche Neith, la madre del Sole e di tutti gli Dei della tradizione Egizia, partorisce rimanendo vergine… il che significava per loro che non aveva bisogno di altri ma aveva in sé stessa il potere di dare Vita. Curioso che il 25 dicembre si celebrasse anche la nascita di Horus, del dio Mitra, e poi di Dioniso… come a sottolineare che poco dopo il 21 del solstizio d’inverno, il momento di massimo buio, ci sono le condizioni per far nascere la Luce spirituale nella dimensione terrena.
Questo non è solo storia, in realtà si parla di qualcosa che ci riguarda tutti. Simbolicamente Maria rappresenta un luogo non facilmente accessibile dentro di noi, come una terra vergine, pura da ogni condizionamento, che nel silenzio e nel buio dell’interiorità, ci rende capaci di ricevere, concepire e generare lo Spirito, cioè una dimensione in grado di illuminare la vita. Nella filosofia medievale si affermava che “Maria concepisce attraverso l’orecchio” e in un vangelo apocrifo si riafferma che “il verbo di Dio entra in lei attraverso l’ascolto”, e questo è ispirante: rimanere in uno stato di vuoto e di silenzio interiore in ascolto della voce della nostra parte spirituale, con la fiducia e che ciò che viene ricevuto ispira, muove e cambia la nostra condizione.
Il tempo ha una sua qualità e ci sono momenti più adatti di altri a certe pratiche e oggi è uno di quei momenti, adatto a coltivare quella ricettività che può far nascere la luce: trovate il tempo per una meditazione, anche breve, che crei una condizione di vuoto e di silenzio per mettervi in ascolto della vostra interiorità, e, se vi è possibile, fatelo ogni giorno fino al 21 dicembre per rendere la pratica ancora più efficace.
Nello yoga dell’Energia di solito sotto Natale collochiamo le pratiche di purificazione del Karma, ma quest’anno vi invito a dedicare attenzione ad una sadhana che coltivi ricettività e ascolto: il soffio e l’energia dell’Aquario, con Giove e Saturno che si spostano in questo segno proprio il giorno del Solstizio, ci benedirà con la serenità, la forza interiore e la fiducia nel canto del futuro.

Spazio al nuovo allora, e buon 8 dicembre a tutti!

Categories: Senza categoria