Yoga per l’insonnia

Perché alcuni di noi fanno sempre più fatica a dormire bene ?

Uno dei vari motivi è il fatto che viviamo troppo nella mente, e poi facciamo fatica a staccare.

La nostra civiltà ha creato attorno a noi un ambiente che è estremamente sgradevole per i nostri sensi,  forti rumori, eccesso di stimoli visivi spesso disturbanti, cattivi odori, sapori finti, forse è per questo che tendiamo a rifugiarci sempre di più nel mentale, così ci stacchiamo da quello che abbiamo intorno e viviamo in un mondo a misura nostra in cui abbiamo l’illusione di poter controllare ogni cosa ma, in realtà, è il mondo mentale che ci controlla, e molti problemi del sonno derivano da questa incapacità a “spegnere la mente”.

Che cosa ci aiuta a dormire bene ?

Il riuscire a sentirsi totalmente sicuri e protetti.
Bisogna costruirci una sorta di “rifugio” dove non percepiamo minacce e possiamo lasciarci andare senza alcun timore.

Tutto ciò che rallenta i pensieri e ci porta in una dimensione di pace è di grande aiuto, anche la ripetizione della parola pace ( “Shanti” nella lingua sanscrita) può essere un modo semplice ma efficace per chiamare questa condizione.

Agire con il respiro e anche una danza libera o meno, (anche la Tandava), possono aiutare a cambiare ritmo, e a spostarci dalla mente al corpo.

Tra le respirazioni privilegiare quella che ci fa concentrare sui punti energetici del naso (tattwa dharana), anche dopo aver stimolato l’olfatto (collegamento con il corpo) con un olio essenziale calmante:

Gelsomino: si può definire un ansiolitico naturale.
Caratterizzato da un odore dolce, caldo, ricco e lievemente fruttato, questo olio essenziale ha un effetto sedativo sul sistema nervoso, quindi viene usato contro tensioni, stressansie.
Calma gli sbalzi umorali legati alla sindrome premestruale e alla menopausa.

Camomilla: è l’olio essenziale calmante per eccellenza, ma è un rimedio molto importante anche per la stabilità che sa regalare.
È adatta soprattutto a quegli animi turbolenti che si portano a letto contrarietà e pensieri negativi. Per chi va a dormire con “il dente avvelenato” ripensando ai fatti del giorno, inquinandosi animo e notti.

Maggiorana: è un olio essenziale che rilassa e contemporaneamente regala fermezza alla persona fermezza alla persona che fa della suscettibilità la sua caratteristica principale. Ansioso, instabile, sempre alle prese con una spiccata razionalità, questo individuo considera la notte come un tempo per bilanci e riflessioni.
La Maggiorana è utilissima per chi soffre di insonnia “iniziale” (cioè per chi ha difficoltà ad addormentarsi) causata da un rimuginare senza sosta.

Il Bergamotto: è un ottimo sedativo per numerosi stati di tensione, ideale per la paura che deriva dal pensiero di affrontare la notte.
Fra gli oli essenziali è quello dal profumo fresco e pungente, tira fuori quelle emozioni soffocate dentro e che si fanno sentire proprio sul cuscino.

La lavanda: è la risposta che rasserena gli animi sempre sottoposti a repentini sbalzi di umore, responsabili di riposi interrotti e agitati.

Il mandarino: è un’essenza da utilizzare ogni volta che ci sentiamo particolarmente nervosi e suscettibili prima di coricarci.
Valido per l’insonnia è saltuaria e prevalentemente “iniziale”.
Consigliate 2 gocce di olio essenziale sul cuscino.

La respirazione a narici alterne è l’altra pratica utile per calmare la mente, e purificare i canali energetici, collegati al sistema nervoso.
Bastano 5 minuti di respirazioni prima di dormire, e poi la ripetizione mentale della tecnica quando ci si corica per agevolare il rilassamento e migliorare la qualità del sonno.

La visualizzazione del colore Blu davanti agli occhi, o immaginare di respirarlo, possono amplificare il risultato delle pratica respiratoria.

Nello yoga dell’energia queste pratiche sono utilizzate insieme alla concentrazione su alcuni punti del corpo nel percorso di rilassamento chiamato “Sonno più” che è in grado di accompagnarci con facilità nel sonno.

Da un punto di vista spirituale il sonno è anche il modo più naturale per contattare il nostro “io grande” non rimanendo prigionieri con l’identificazione con l’ego (l’io piccolo).Da un punto di vista energetico addormentarci significa, infatti, ritirarsi nel corpo di luce e fare esperienza della totalità: è questo che ci fa così bene.

di Marisa Giorgini

sonno bimba


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