YOGA DELL’ENERGIA

STORIA

Ho iniziato ad insegnare Hatha Yoga 35 anni fa, affascinata dalla possibilità di poter intervenire sulla mente agendo in vista della salute del corpo e viceversa.
Creare quei momenti di assorbimento in cui la coscienza, il respiro e la posizione del corpo si fondevano in un’unica realtà era magico, come il vedere la trasformazione dei volti che, nella distensione, si addolcivano e illuminavano.

Inizialmente ho approfondito soprattutto il potere terapeutico delle varie tecniche, e ho cercato il modo migliore per invitare a trasferire la flessibilità del corpo nella mente e nel cuore.
Il contatto con la via del Tantra mi ha invitato successivamente a dedicare attenzione alla scoperta e al riequilibrio delle forze dei 5 elementi, e dei centri di assorbimento e distribuzione dell’energia (Chakra).
Era come aver scoperto un’immensa finestra sullo spazio interno, con le sue luci e le sue qualità, i suoi poteri, celati a chi vede solo la superficie delle cose, ma reale sostegno di tutto quello che c’è. Tutta la pratica ne veniva arricchita, come pure l’efficacia delle sequenze e delle meditazioni.

Il desiderio di lavorare sulle emozioni e la loro trasformazione in atteggiamenti positivi e vitali mi hanno spinto ad esplorare altre pratiche meditative tibetane e indiane, mentre un naturale senso della dimensione “magica” dell’esistenza, mi ha fatto incontrare tanti maestri e tradizioni differenti, taoisti, sciamani peruviani, maestri del suono e del respiro.
Un viaggio iniziatico in Egitto mi ha ricollegato ad antiche conoscenze e a potenti simboli di trasformazione interiore, mentre nel Kundalini ho incontrato pratiche fisiche ed energetiche di grande precisione ed efficacia.
Non mi è mai piaciuto collegarmi solo ad una Scuola, ma ho sempre desiderato cercare l’essenza unitaria dei vari percorsi.
Lo Yoga dell’Energia nasce da questi contatti e si propone come integrazione di queste esperienze.
Credo che la nostra realtà interiore ed esteriore sia così ricca e molteplice che è importante avere molti strumenti da utilizzare per diventare esseri più coscienti e felici.
Sì, ecco il cuore dello yoga dell’Energia, la gioia.
E visto che proprio la gioia non è insegnabile, è però possibile creare delle condizioni perché si manifesti, e la si può invitare, mentre si praticano movimenti corporei e respiratori, o si esplora il nostro essere e la sua connessione con la natura che ci circonda.
Ci si può distendere e stirare, allenando l’attenzione e la connessione con il presente finché il sorriso arriva, come un raggio di Sole che irradia dal cuore al volto.
E si prova un puro senso di gratitudine per tutto ciò che si ha e si è.
A questo punto lo yoga esce dalla palestra e benedice la vita.

Marisa Giorgini
Yoga