Il dono del TORO: nutrirsi di bellezza senza attaccamento alle cose materiali

Come si può facilmente dedurre dalla splendida stagione che ci troviamo ad attraversare, il segno del Toro è collegato con la bellezza. La natura ci inonda di profumi, sapori, colori, tutto ci invita a godere dei sensi e a sperimentare la gioia di vivere in un corpo fisico.

C’è però un aspetto ombra in questa sana sensorialità: più benessere si accumula, più ci circondiamo di cose per sentirci appagati e al sicuro e maggiore è il rischio di sviluppare attaccamento e avidità.
Quando accogliamo tanti desideri nel nostro cuore siamo portati ad ancorarci alla materia per trovare certezze e appagamento, ma se questo attaccamento non viene superato attraverso una riflessione spirituale il risultato è quello di sviluppare atteggiamenti compulsivi e volti ad accumulare cose e sensazioni…. E questo crea insoddisfazione perché l’appagamento è uno stato interiore, nasce da un contatto consapevole con il nostro centro. La spinta materialistica del Toro è quella che la nostra società occidentale sostiene ed esalta, creando un desiderio di beni materiali superflui, spesso attribuendo loro un valore eccessivo, ed è spesso all’origine di tanti problemi che nascono dal non riconoscimento dei bisogni spirituali più profondi, altrettanto indispensabili alla completezza della nostra vita.

Ecco perché il Toro è il segno che più trae beneficio dalla meditazione.
Nei tre livelli evolutivi del segno, secondo la Kabala, a quello più basso in cui predomina il materialismo, segue il livello dell’eticità e della rettitudine, in cui si creno con gioia occasioni di benessere e riconoscimento anche per gli altri esseri, ed infine si arriva alla forza della riflessione e della meditazione che possono dare pace ed equilibrio alla grande energia di cui gode chi nasce sotto l’influsso di questo segno.

Non a caso è nel mese del Toro che si colloca la nascita e l’illuminazione del Buddha. Figlio di una famiglia nobile, amato, bello, pieno di ogni cosa possa creare benessere e soddisfazione, scopre che la meraviglia della sua vita non è assoluta, e che la presenza della malattia e della morte rendono effimere ed impermanenti le gioie materiali. Dopo un lungo periodo di meditazione giunge all’illuminazione: l’unica cosa che dura è la consapevolezza, occorre praticare il distacco dalle cose per vederle nella giusta prospettiva e conoscere la nostra vera natura perché è solo la consapevolezza che ci rende liberi e ci permette di superare il dolore della caducità delle cose.
La Luna piena nel Toro, è particolarmente venerata in tutto l’Oriente: si ritiene infatti che certe date siano come delle porte, e la luna piena nel Toro ci collega con l’abbondanza delle forze della Luce.
Negli scritti teosofici di Alice Bailey questa ricorrenza particolare prende il nome di “Wesak” e si dice che durante la notte del plenilunio tutte le più elevate forze spirituali di tutti i tempi (Buddha, Cristo e gli altri Maestri spirituali) appaiono in una valle segreta nell’Himalaya, e qui benedicono tutti gli esseri.
Chiunque si conceda un momento di profonda connessione in questo momento speciale riceve la forza per proseguire il suo cammino evolutivo.

Dal punto di vista della pratica, il segno del Toro è collegato con la zona della gola e del collo, quindi esercizi per sciogliere le tensioni di questa parte del corpo ricevono maggior beneficio in questo periodo: in modo particolare alternare movimenti di scioglimento delle spalle con azioni specifiche su ciascuna delle 7 vertebre cervicali crea un senso di benessere in tutta l’area del collo e della gola.
Utile anche massaggiare le orecchie e i padiglioni auricolari, agendo sulla purificazione dei canali uditivi, come anche pulire il chakra della gola con il canto dei suoni delle vocali che grazie alle loro vibrazioni liberano da ogni ristagno di energia tutta l’area del capo e dei canali dei sensi.

La pratica di Brahma mudra infine con i movimenti del capo nelle 4 direzioni associate alle fasi del respiro ha un effetto di riequilibrio del collo, di azione sulle forze creative dell’essere e crea quella calma mentale che porta in modo naturale alla meditazione.


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