Il Dono del Leone: la potenza della vita e il senso dell’ascolto

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LA POTENZA DELLA VITA E IL SENSO DELL’ASCOLTO

Il Leone è la casa del Sole e dalla stella centrale del nostro sistema riceve la sua inesauribile energia di vita e la spinta potente a manifestare la sua unicità. Chiaro che per esprimersi ha bisogno di partire da se stesso e di mantenersi in ascolto di ciò che gli emerge da dentro. Per la Kabala proprio l’udito è il dono del Leone, nel senso che la scelta di chi e che cosa ascoltare determinerà il suo livello evolutivo: dapprima, infatti, chi nasce sotto l’influsso del segno, ascolta soprattutto se stesso, poi apprende ad ascoltare con premura chi ha intorno a sé, infine riuscirà a sentire la voce divina dietro a tutti gli eventi della vita.

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Se osserviamo l’animale che rappresenta le qualità di questo archetipo notiamo che è nel maschio che si vede la magnifica criniera che ricorda i raggi che incoronano il Sole, e non ci stupirà sapere che nell’astrologia il Sole rappresenti il maschile, padre, il compagno, ma anche quella parte di noi che ci spinge ad agire e a manifestarci nel mondo esterno. Il leone è un animale di indole pacifica e non attacca per il gusto di uccidere ma solo per fame, così chi è influenzato dal segno ha una sorta di bontà originaria che si esprime con moti di generosità e calore umano, ma come nel leone che quando viene disturbato ha una reazione tremenda e manifesta la potenza della sua energia con il ruggito, (che ricorda a chiunque chi comanda), così accade anche a chi è sotto l’influsso del segno se viene toccato nel senso del proprio valore o sente minacciata la sua vita.

Per la Kabala il segno del Leone è formato dal potere della lettera ebraica Tet, che è composta da una parte rotonda e una diritta, simbolo dell’interazione delle polarità opposte dell’acqua e del fuoco, ma anche metafora del bastone magico di Mosè che si poteva trasformare in serpente. Il serpente rappresenta il livello di coscienza di chi ascolta solo a se stesso, pensa di poter fare tutto da solo ed è orgoglioso e superbo, è anche la nostra parte istintiva e rettile sempre pronta a combattere e a ribellarsi. Il bastone è invece il simbolo dello scettro regale del comando e rappresenta la capacità di tenere a freno e di comandare il “serpente” o l’animale che è in ognuno, controllando in particolare l’orgoglio e la spinta a dominare gli altri. Questo autocontrollo è il dono del leone illuminato, che sviluppa la capacità di ascoltare veramente l’altro, trasformando il despota che è in lui in un sovrano illuminato, generoso, benevolo capace di relazionarsi e di aiutare il prossimo.



Nei tarocchi la carta della Forza esprime questo aspettotarocchi leone
mostrando una fanciulla (il femminile è simbolo dell’interiorità) che controlla un leone.

La Kabala ci indica tre livelli nel percorso evolutivo del Leone: lo stato di “cucciolo di Leone”, una condizione di immaturità nella quale la persona, pur essendo consapevole di possedere grandi qualità, è in balia di paure, dubbi e complessi di inferiorità che la rendono abbattuta e frustrata, (perché si sente lontana dall’autorealizzazione), quello di “Leone vero e proprio”, un livello che permette di trovare in sé la sicurezza di esprimere la propria unicità, la capacità di guidare, la creatività, l’inesauribile forza e coraggio nell’affrontare le sfide della vita come se fossero un eterno gioco, (anche se quando la personalità acquista grande potere anche la sensualità, l’aggressività e l’orgoglio aumentano), e infine la fase del “Leone di Dio”, quando viene raggiunto uno stato in cui è possibile offrire “la propria parte animale” a Dio, sentendo anche che tutto quanto viene donato o espresso non appartiene a se stessi ma al Divino che è l’unico dispensatore di ogni bene: così viene anche superato ogni auto compiacimento e chi è nato sotto l’influsso di questo archetipo può esprimere nel modo più puro la sua volontà di proteggere e donare.

Il viaggio evolutivo del Leone è anche il percorso di ogni essere umano che parte dalla dimensione dell’ego per arrivare a quella del Sé. Come la forza di gravità prodotta dall’enorme massa del Sole lega a sé tutti i pianeti che gli ruotano attorno, così agisce il nostro ego, che tiene assieme tutte le differenti parti del nostro essere, ci porta ad accentrare su di noi tutta l’attenzione e ad agganciare persone e situazioni. Ma, nel profondo, così agisce anche la nostra vera identità, il nostro Sole interiore che, come un sapiente regista determina la nostra realtà e chiama nella nostra vita ogni persona e situazione che possano farci evolvere.

L’energia egoica amplifica il senso di separazione introducendo un insieme di forti prese di posizioni e preferenze individuali, ma quando l’ego ha imparato ad emergere con fiducia e vigore, allora può essere affrontato il passo successivo che ci spinge a superarlo, vincendo vanità e chiusura. Scendiamo allora nel profondo, alla ricerca della nostra vera natura, e ci ricongiungiamo infine con la nostra anima di luce.

Scopriremo così che non c’è confitto tra l’ascolto della nostra vera identità e l’ascolto di chi ci sta accanto, anzi proveremo gioia nel vedere che ciascuno esprime la sua unicità proprio come ci sentiamo felici ad esprimere la nostra, realizzando nello spazio del Leone il soffio di amicizia e fratellanza del suo segno opposto e complementare, l’Aquario.

di Marisa Giorgini


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